Compassione

La compassione è stata una delle emozioni umane più amate, acclamate, praticate e perseguite dalla letteratura da centinaia di anni oltre ad essere la parte più importante di quasi tutte le religioni organizzate e della ricerca spirituale (Steven & Benjamin 2018). Al centro del pensiero filosofico e religioso, la compassione ha avuto un incremento dell’attenzione recente tanto da essere considerata «una emergente, proprietà fenotipica del nostro cervello (Gilbert 2005)».

Necessità evolutive della compassione

1.La sua conservazione del benessere di neonati vulnerabili

2.Maggiore desiderabilità percepita nella selezione del partner

3.Conseguenze protettive nelle relazioni protettive di non consanguinei


DEFINIZIONI

La compassione è una sensibilità alla sofferenza dell’altro e un desiderio di alleviare tale sofferenza. Differisce dall’empatia in quanto in quanto quest’ultima è una esperienza generale vicaria o una condivisione dello stato emotivo di un’altra persona, non della propria sofferenza.

L’empatia manca della competente motivazionale della compassione (aiutare)

La compassione può coinvolgere emozioni diverse da quelle dell’osservato.

La compassione non è una «emozione basale» ma coinvolge l’esperienza di diversi stati affettivi nel contesto dell’esperienza della sofferenza dell’altro.


Le componenti della compassione

•Una componente affettiva diretta all’esperienza della sofferenza altrui

•La abilità di prendere la prospettiva della sofferenza di un altro e di individuare le differenza tra se e l’altro

•Una componente cognitiva regolatoria disegnata per modulare l’espressione affettiva

•Una componente motivazionale-intenzionale che è latente, prosociale e diretta all’alleviare la loro sofferenza ((Steven & Benjamin 2018)


L’esperienza emotiva della compassione

Forse l’esperienza iniziale della compassione è la risposta emotiva che si manifesta quando per la prima volta osserviamo la sofferenza di un altro (Steven & Benjamin 2018).

La compassione è come “la lente del cuore” che fa capire le dimensioni della realtà, è anche il linguaggio di Dio, mentre tante volte il linguaggio umano è l’indifferenza”

PAPA FRANCESCO

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