Il prezzo dell’innamoramento

In che modo i disturbi del sonno e una vita non regolare possono spiegare i comportamenti ossessivo-compulsivi dell’innamorato?


«L’amore e il sonno sono entrambi esigenze universali dell’esistenza umana». Con questo incipit ha inizio un interessante articolo pubblicato nel numero di dicembre 2023 sulla rivista scientifica CNS Spectrum. L’autore, Miguel Meira e Cruz è il Direttore clinico dell’ European Sleep Center dell’Università di Lisbona.

La vita di tutti noi è regolata da un ritmo circadiano che è associato strettamente al ciclo del sonno e ai centri cerebrali che lo regolano. Alla base di questo ritmo ci sono delle modificazioni giornaliere determinate da meccanismi neurobiologici. Il Prof. Meira e Cruz sottolinea che seguendo il ritmo circadiano, l’innamorato può avere diversi stati emotivi e comportamentali che possono variare durante la giornata, la settimana, i mesi, gli anni e le stagioni.

Il sonno ha un ruolo fondamentale sul benessere e sull’umore dell’individuo. È stato, inoltre, precisato che l’amore e l’innamoramento (o il cosiddetto “amore romantico”) interagiscono sul sonno fisiologico determinando diverse alterazioni psicologiche e neurobiologiche (Behnke et al., 2021). Questa associazione è conosciuta da secoli, è antica. Emozioni, modificazioni dell’umore e del sonno sono spesso contenuti in poesie, canzoni e in letteratura. Anche nella cultura popolare viene descritta tale associazione. Ad esempio, «aggio perduto ‘o suonno e ‘a fantasia», recitava Enzo Fusco nella classica canzone napoletana Dicitencello vuje.

Il sonno e la ragione nell’innamoramento

In questa particolare condizione dell’innamoramento si possono avere comportamenti, pensieri e sentimenti che in altri contesti inviterebbero lo psichiatra a effettuare ben altra diagnosi. Tutto sembrerebbe essere correlato al ritmo sonno-veglia E perché tutto questo? C’è un fondamento biologico che accomuna l’innamorato e le persone affette da disturbi psichici secondo il DSM-5-TR?

Iniziamo a considerare che il sonno è un fattore importante nella mediazione dell’umore e del benessere emotivo. Ma è stato anche dimostrato che il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) interagisce in modo rilevante con il sonno fisiologico o patologico (Segalàs C et al., 2021).  

Uno studio di McLauchan e dei suoi collaboratori ha sottolineato che l’amore romantico ha dei meccanismi fisiologici simili a quelli delle persone che soffrono di disturbo ossessivo-compulsivo (2022).

A seguito di questo “grande risultato” gli autori hanno certificato che l’innamoramento ha meccanismi biologici sovrapponibili a quelli delle ossessioni e delle compulsioni. Sono conclusioni estremamente interessanti e che possono essere tranquillamente confermate da coloro che frequentano coppie innamorate. L’aspetto ironico di questa faccenda scientifica si scontra, però, con i risvolti drammatici di diverse cronache giudiziarie.

L’dea ossessiva nell’innamoramento

Dobbiamo essere consapevoli, continua Miguel Meira e Cruz che «manteniamo l’amore mentre dormiamo». Ciò dipende dai meccanismi molecolari che continuano la loro attività incessantemente nel cervello dell’innamorato addormentato. Mentre dorme le dinamiche neurochimiche legate all’amore influenzano la salute del sonno così come influenzano la sua stabilità psicoemotiva. L’innamorato rievoca nel sonno le sensazioni e le emozioni che sta provando attivando specifici circuiti neuronali del cervello. Questa attivazione agendo sulle sedi cerebrali della ricompensa e della gratificazione attiva a sua volta le emozioni e le sensazioni provate da sveglio nell’innamoramento. Si genera, così, un circuito riverberante, a ciclo continuo durante il sonno. Il problema è per i frequentatori delle coppie innamorate. Questo circuito non si spegne con la veglia, anzi si rigenera e si amplifica, assumendo la forma di un vortice, di un uragano che risucchia e spazza via i malcapitati che osano far “entrare in ragione” gli innamorati. Tenersi alla larga, è la terapia.  Il circuito assume, quindi, le caratteristiche che si possono osservare nel disturbo ossessivo-compulsivo. Solo che in questo caso si cura, nel caso dell’innamoramento si evita. La follia dell’innamoramento è socialmente accettata.

La molecola dell’innamoramento e del sonno

Due importanti molecole che regolano i comportamentali legati all’amore romantico sono l’ossitocina e la dopamina. Esse influenzano in modo significativo anche il sonno che a loro volta influenza la loro azione. Entrano in una sorta di circolo vizioso che si autorinforza.

È stato dimostrato che l’ossitocina influenza il ritmo sonno-veglia ma anche il comportamento correlato al sonno e alla neurobiologia nell’innamoramento. Innanzitutto, va osservato che l’ossitocina aumenta nel cervello delle persone insonni. Uno studio interessante si è spinto oltre (Brand S et al., 2007).  Facendo l’associazione amore-sonno e amore-ossitocina, è stato ipotizzato un effetto terapeutico dell’innamoramento sull’apnea ostruttiva del sonno. L’amore, quindi, migliora il sonno? Solo quello corrisposto? Si vedrà. Ma il sogno nell’innamoramento avrebbe anche il potere di provocare dipendenza. Qui entra in giorno un’altra molecola: la dopamina.

La molecola del sogno nell’innamoramento

La dopamina tra le altre funzioni ha quello di agire nei meccanismi della dipendenza, della ricompensa e della gratificazione. Sembrerebbe che fare sogni ricchi di passione attiverebbe le dinamiche molecolari e funzionali che creano dipendenza. I meccanismi biologici alla loro base sono i neuroni della dopamina che appartengono al sistema della ricompensa e della gratificazione del cervello.

Sogni ricorrenti con queste caratteristiche sono associati alla produzione dei falsi ricordi e la conseguente rievocazione di immagini a forte contenuto ansiogeno.

D’altra parte, i pazienti con disturbo ossessivo compulsivo tendono a ruminare su pensieri intrusivi, aumentando la possibilità di fare sogni angosciosi che a loro volta accentuano i sintomi del disturbo ossessivo-compulsivo

È stato osservato che nei bambini piccoli la sonnolenza diurna dovuta a una compromissione del ritmo sonno/veglia possa determinare sintomi paradossali come iperattività, disattenzione e impulsività. Questi sintomi si sovrappongono spesso a comportamenti ossessivo-compulsivi e legati all’amore passionale e all’amore romantico (Cabarkapa  S et al., 2019).

Conclusioni

L’impulso amoroso è influenzato dai ritmi circadiani e da meccanismi neurobiologici che possono esplodere. L’alterazione di questi meccanismi può determinare cambiamenti sull’umore, sui comportamenti affettivi e sulle emozioni nell’innamoramento. L’evoluzione esplosiva di tali comportamenti è lo sviluppo di modelli che sono espressioni ossessivo-compulsive con le dovute differenze personali, sociali e neurobiologiche.

Iniziano a trovare risposte le domande sul perché alcuni comportamenti umani socialmente accettati possono sembrare patologici in altre situazioni. Il sonno, fenomeno fondamentale per la vita degli individui, è strettamente implicato nel benessere personale. Nell’innamoramento è evidente il suo ruolo, così come i comportamenti ossessivi e compulsivi che si osservano. Alla base di ciò sembrerebbe esserci un meccanismo comune la cui conoscenza potrebbe aiutare le persone a superare con maggior serenità questo periodo di “follia” amorosa.


Bibliografia

Cabarkapa, S, King, JA, Dowling, N, Ng, CH. Co-morbid obsessive-compulsive disorder and attention deficit hyperactivity disorder: neurobiological commonalities and treatment implications. Front Psychiatry. 2019;10:557.

Brand, S, Luethi, M, von Planta, A, Hatzinger, M, Holsboer-Trachsler, E. Romantic love, hypomania, and sleep pattern in adolescents. J Adolesc Health. 2007;41(1):69–76.

Behnke M, Overbye H, Pietruch M, Kaczmarek LD. How seasons, weather, and part of day influence baseline affective valence in laboratory research participants? PLoS One. 2021;16(8):e0256430.

Franza F, Cervone A. Neurobiology of love. Psychiatr Danub 2014; 26 Suppl 1:266-268.  PMDI: 25413551

McLauchlan J, Thompson EM, Ferrão YA, et al. The price of love: an investigation into the relationship between romantic love and the expression of obsessive-compulsive disorder. CNS Spectr. 2022;27(6):691-698.

Meira e Cruz M. The Price of Love: how sleep, and dysregulated clocks may account for its obsessive-compulsive related behaviors? CNS Spectrums. 2023;28(6):647-648.

Segalàs C, Labad J, Salvat-Pujol N, et al. Sleep disturbances in obsessive-compulsive disorder: influence of depression symptoms and trait anxiety. BMC Psychiatry. 2021;21(1):42. Published 2021 Jan 14.

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1 Comment

  • Articolo molto suggestivo. Complimenti per la chiarezza e la contemporanea completezza di riferimenti neurobiologici.

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